2006-09-08

Il caffè di Mariaelena

A stare a Pechino e far la vita squattrinata da stagista si tende a dimenticare un po’ l’Italia. I colori e gli odori sono diversi, e col tempo ci si abitua a vivere come i cinesi. Io e Massimiliano troviamo una sera la camera cosparsa di baygon antiscarafaggi, e aspettiamo che ce la puliscano – dopo una settimana, siamo noi stessi ad andare a chiedere qualcosa per levare la polvere bianca, e ci consegnano scope di saggina lunghe nemmeno mezzo metro, con cui facciamo pulizia. L’odore di Cina, quello strano misto di smog, glutammato, olio da frittura e sudore dolce, pervade tutto. Ci si fa l'abitudine col tempo, ma ogni tanto infastidisce.
E’un sabato pomeriggio di sole che vado a trovare Mariaelena nella sua nuova casa al Bihuju, di fronte al cancello ovest del parco di Chaoyang. Ci vivono un sacco di italiani lì, tra cui Jingyi e la sua amica, e Yao con Alberto. La casa è luminosa e molto più intima di quella precedente nel quartiere russo, e Mariaelena mi accoglie con la base dell’ospitalità italiana, una cosa che era scomparsa dalla mia memoria da settimane. Il caffè.
Lo bevo distrattamente, ma appena il liquido nero viene a contatto con la mia lingua, la mia memoria sensoriale esplode ed è come se un mondo intero mi si aprisse. Il caffè fatto con la moka. Quasi mi commuovo. Mariaelena mi vede e si mette a ridere come una matta. Sì, era tanto che non bevevo un caffè fatto come si deve.
Incomincia con questa esperienza il mio periodo di attesa per la partenza: tra meno di un mese sarò di nuovo a casa, a Milano. Mi sento come Bilbo che pensa alla sua caverna hobbit e alla cuccuma che fischia sul fuoco.

1 Comments:

At 6:06 AM, Anonymous Massimiliano said...

L'odore della Cina non si descrive con le parole! È una questione di memioria lo si sente quando si guarda la TV, quando si legge una notizia sui giornali, lo si sente tra la gente. Ma non è il naso che lo trasmette! È una proiezione sensitiva della mente che toglie le belle parole e lascia gli aneddoti o le battute che si fanno quando si vine in quei luoghi!

 

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